Aderire ad una Comunità Energetica: come fare?

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un modello innovativo di produzione e condivisione dell’energia, promuovendo la sostenibilità e l’autoconsumo a livello locale. In Italia, la partecipazione a una CER è regolamentata da specifici requisiti che definiscono chi può aderire e quali condizioni devono essere rispettate.

Con la guida di un professionista, entrare in una Comunità Energetica non è difficile: ecco gli step che dovrai seguire.

Chi può far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile?

Secondo quanto spiegato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), possono diventare membri o soci con potere di controllo all’interno di una CER i seguenti soggetti:

Persone fisiche: ovvero tutti i cittadini privati che siano interessati a produrre e condividere energia rinnovabile.

Piccole e medie imprese (PMI): a patto che l’adesione e partecipazione alla CER non costituisca l’attività commerciale o industriale principale dell’azienda.

Enti territoriali e autorità locali: inclusi Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni.

Associazioni con personalità giuridica di diritto privato: organizzazioni private legalmente riconosciute.

Enti di ricerca e formazione: istituti e organizzazioni dedicate alla ricerca scientifica e all’educazione.

Enti religiosi: organizzazioni religiose riconosciute.

Enti del terzo settore e di protezione ambientale: organizzazioni non profit impegnate nel sociale e nella tutela dell’ambiente.

Nota bene: le grandi imprese e le amministrazioni centrali non possono essere membri o soci di una CER.

Requisiti tecnici e territoriali: perimetro e potenza del tuo impianto

Per costituire una CER è necessario rispettare anche degli specifici requisiti tecnici e territoriali relativi alla potenza del tuo impianto e alla sua estensione.

Perimetro geografico: tutti i punti di prelievo e immissione degli impianti devono essere localizzati nell’area afferente alla stessa cabina primaria. Il GSE mette a disposizione una mappa interattiva delle cabine primarie per verificare che i punti di connessione siano inclusi nell’area sottesa alla medesima cabina.

Potenza degli impianti: gli impianti di produzione di energia rinnovabile all’interno della CER devono avere una potenza non superiore a 1 MW. Possono essere di nuova costruzione o già esistenti, purché entrati in funzione dopo il 16 dicembre 2021 e successivamente alla formazione regolare della CER. Inoltre, per accedere agli incentivi, gli impianti non devono beneficiare di altri sussidi per la produzione di energia elettrica.

Procedura di adesione a una CER

Per aderire a una CER ti consigliamo di seguire questi passaggi:

1. Informarti sulle iniziative locali: verifica se esistono CER già operative nel tuo territorio. La partecipazione è generalmente aperta e volontaria.

2. Presenta una domanda di adesione: ti basterà inviare una richiesta scritta alla CER specificando le tue attività e dichiarando la titolarità o la disponibilità di un impianto se presente. La decisione finale sull’ammissione spetta al consiglio direttivo della comunità energetica.

I tanti benefici della partecipazione a una CER

Sono diversi i benefici derivanti dall’entrare in una Comunità Energetica. Non solo le emissioni di CO₂ sono nettamente minori grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili ma il risparmio è davvero alto. Ti basti pensare che la partecipazione a una CER può garantire una detrazione del 50% sui costi per l’installazione di impianti fotovoltaici, con un tetto massimo di 96.000 euro.

Infine, avrai dalla tua parte una comunità il cui scopo è sostenere i propri membri e contrastare al contempo la povertà energetica, grazie anche al supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione.

Indietro
Indietro

Rinnovabili e CER: le principali fonti di energia

Avanti
Avanti

Attivi i bonus per le comunità energetiche 2025